L’Ultima Estate

L’Ultima Estate


La famiglia al completo sugli scogli, 1971-1972

Era il 1971, o forse il 1972. La memoria a volte confonde le date, ma non sbiadisce mai la sensazione di quel sole sulla pelle.

Siamo noi, in piedi sugli scogli, con il mare alle spalle che sembrava non finire mai.

C’è Papà Luigi, solido come la roccia su cui poggia i piedi, con la camicia aperta e quello sguardo fiero di chi protegge il suo mondo.
C’è Mamma Assuntina, il nostro centro, con le perle al collo e la mano posata sulla spalla di Gianna.
C’è Gianna, la sorella maggiore, che sorride con la spensieratezza della sua età.
C’è il piccolo Piero, al sicuro tra noi, con la sua salopette.
E poi ci sono io, Enzo. Ho i calzettoni bianchi tirati su e l’espressione tranquilla di chi crede che la vita sarà sempre questa: noi cinque, insieme, uniti.

“Questa è l’unica fotografia che possiedo della mia famiglia al completo. È un fermo immagine prezioso, l’unica prova tangibile di un tempo in cui eravamo tutti lì.”

Nessuno di noi, sorridendo all’obiettivo in quel giorno di vento e salsedine, poteva immaginare che stavamo vivendo gli ultimi istanti di quella felicità intatta. L’ombra era già vicina, anche se il sole brillava alto.

Di lì a poco, Papà Luigi se ne sarebbe andato, e con lui si sarebbe chiuso per sempre il capitolo della nostra infanzia spensierata.

Questa foto non è solo un ricordo. È uno spartiacque.
È il punto esatto dove finisce la favola e inizia la mia storia.